Teatro Zigoia
Teatro Zigoia
ven 09 Nov

A trebbo con Shakespeare

Ingresso gratuito per chi sottoscriverà l’abbonamento alla Stagione Teatrale 2018 - 2019

h 21.00

liberamente tratto da Shakespeare in dialét di Franco Mescolini
con Denis Campitelli

“Trebbo” deriva della parola dialettale Trebb, che significa incontro, ritrovo, veglia con amici. In Romagna, fino a qualche anno fa, questi incontri avvenivano nelle stalle dove, nelle lunghe e gelide notti d’inverno, uomini, donne e bambini si trovavano per raccontarsi storie attorno al lume di una lanterna. Sembra che le storie più raccontate, divertenti e inquietanti allo stesso tempo, fossero quelle in cui si parlava di spiriti. Ed ecco che ai giorni nostri, nel ristrutturare una vecchia casa colonica, proprio in un anfratto del muro di una stalla, viene ritrovato un vecchio manoscritto. È Teatro. Racconta degli spiriti di Amleto, Romeo e Giulietta e Otello. È Shakespeare.
Riscritto da poveri contadini, rigorosamente in dialetto romagnolo.

Compagnia Vetrano / Randisi
Vetrano / Randisi
mer 21 Nov

Riccardo 3

h 21.00

di Francesco Niccolini
liberamente ispirato al Riccardo III di William Shakespeare e ai crimini di Jean-Claude Romand

con Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Giovanni Moschella
scene e costumi Mela Dell’Erba; disegno luci Max Mugnai
regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi
Produzione Arca Azzurra Teatro, ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Cooperativa Le tre corde – Compagnia Vetrano/Randisi

Una stanza bianca. Un letto. Un trono. Forse a rotelle. Un costume elegantissimo, ricostruzione perfetta di un abito nobiliare inglese di fine quindicesimo secolo. Ma la stanza non è quella di un castello tardo medievale, e nemmeno il letto: sembrano piuttosto gli interni disadorni e freddi di una stanza d’ospedale. Psichiatrico, forse. Allora cosa ci fa, qui dentro, un costume da Riccardo III? Chi sono i tre uomini che si alternano in modo schizofrenico tra tutti i ruoli della storia, compresi quelli femminili, comprese le pause per assumere medicinali, andare al bagno o leggere cartelle cliniche?

Compagnia Vetrano / Randisi
Vetrano / Randisi
gio 22 Nov
Spettacolo per studenti e insegnanti

Riccardo 3

h 10.00

di Francesco Niccolini
liberamente ispirato al Riccardo III di William Shakespeare e ai crimini di Jean-Claude Romand

con Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Giovanni Moschella
scene e costumi Mela Dell’Erba; disegno luci Max Mugnai
regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi
Produzione Arca Azzurra Teatro, ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Cooperativa Le tre corde – Compagnia Vetrano/Randisi

Joyspell gospel choir
Joyspell Gospel Choir
ven 11 Gen

Freedom suite

la tradizione del canto corale afro americano, dalle worksongs al gospel

h 21.00

coro composto da 12 cantanti
special guest Stefano Sardi
pianoforte Simone Migani
batteria Pasquale Montuosi
direzione e arrangiamenti Sara Jane Ghiotti

Un concerto che racconta, attraverso la musica, un vero e proprio viaggio nella cultura afro americana del canto corale “a cappella’. Dai primi canti dei campi di lavoro, worksongs della schiavitù, alle improvvisazioni vocali delle Ring Shout della conversione, passando per la tradizione del Barber Shop, del gospel e degli spirituals della fusione fra musica classica e cultura africana.

Ascanio Celestini
Ascanio Celestini
gio 24 Gen

Laika

h 21.00

di e con Ascanio Celestini
e Gianluca Casadei alla fisarmonica
voce fuori campo Alba Rohrwacher

Ascanio Celestini porta in scena, in maniera grottesca e ironica, un Gesù improbabile che dice di essere stato mandato molte volte nel mondo e che si confronta coi propri dubbi e le proprie paure. Vive chiuso in un appartamento di qualche periferia. Dalla sua finestra si vede il parcheggio di un supermercato e il barbone che di giorno chiede l’elemosina e di notte dorme tra i cartoni.

Roberto Mercadini
Roberto Mercatini
gio 17 Gen
Teatro Scuola Teatro - Diventare grandi è un gioco da ragazzi

La regola dell’eccezione

monologo su adolescenza, bullismo e dipendenze

h 10.00

Tecnica utilizzata: teatro d’attore, spettacolo di narrazione
Età consigliata: 11 – 14 anni
con la collaborazione di Arcipelago Ragazzi, ATER – Circuito Regionale Multidisciplinare

L’adolescenza è un’età eccezionale: l’età della massima diversità e della massima uguaglianza. Diversi persino da sé stessi (cioè dai bambini che si è stati e dagli adulti che si diventerà), si cerca in ogni modo la propria vera identità, ciò che ci rende unici.
Ma, al contempo, paradossalmente, si cerca come in nessun altro periodo della vita un gruppo a cui conformarsi, un insieme di cui fare parte, una cerchia in cui essere accettati.
Solitudine, bullismo, dipendenze: molti dei drammi che i giovani vivono sembrano avere il loro centro in questi bisogni apparentemente inconciliabili. Essere unici, ma non soli. Accettati, ma non anonimi. Essere, insomma, contemporaneamente, regola ed eccezione.

ETA’ CONSIGLIATA: 11 – 14 anni

Nerval Teatro
Nerval Teatro Novafeltria
dom 03 Feb

Sinfonia Beckettiana

Viaggio nell'immaginario di Samuel Beckett e Alberto Giacometti

h 17.00

ideazione Maurizio Lupinelli e Elisa Pol
regia Maurizio Lupinelli; assistente regia Elisa Pol
costumi Maria Chiara Grotto; disegno luci Filippo Trambusti
con Paolo Faccenda, Gianluca Mannari, Francesco Mastrocinque, Federica Rinaldi, Cesare Tedesco
musiche di Arvo Pärt, Valentin Silvestrov
pianoforte Matteo Ramon Arevalos; violino Stefano Gullo
Produzione Nerval Teatro, Ravenna Festival
con il sostegno di Regione Toscana-Settore Spettacolo, Armunia Festival Inequilibrio
in collaborazione con Cooperativa Sociale Nuovo Futuro

Quasi due stralunati fratelli. Beckett e Giacometti si conoscevano bene, e la loro arte aveva molto in comune: i personaggi tentennanti del primo somigliavano alle statue del secondo, esili, inquietanti, quasi fossero sul punto di sparire. Da anni Nerval Teatro porta avanti laboratori teatrali per persone diversamente abili. Questa “sinfonia” vedrà protagonisti cinque attori diversamente abili alle prese con i classici del teatro beckettiano (Finale di partita, Giorni felici e Aspettando Godot), con l’immaginario di Giacometti e le musiche di Arvo Pärt e di Valentin Silvestrov che, eseguite dal vivo, si rivelano componente essenziale dello spettacolo.

al termine dello spettacolo
Conversazione con gli artisti e il pubblico
a cura della direzione artistica di Ravenna Festival
Cristina Mazzavillani Muti e Angelo Nicastro

a seguire
Convivio con Buffet
a cura della Pro Loco di Novafeltria

Compagnia Fratelli Di Taglia
Norberto Nucagrossa
gio 07 Feb
Teatro Scuola Teatro - Diventare grandi è un gioco da ragazzi

Norberto Nucagrossa

Storia di un rinoceronte prepotente

h 10.00

Liberamente ispirato a Norberto Nucagrossa di Michael Ende
Spettacolo di sensibilizzazione contro il bullismo
di Giovanni Ferma e Daniele Dainelli
regia di Marina Signorini Giovanni Ferma
con Patrizia Signorini e Daniele Dainelli

Tecnica utilizzata: teatro d’attore con uso di maschere
Età consigliata: 6 – 10 anni
con la collaborazione di Arcipelago Ragazzi, ATER – Circuito Regionale Multidisciplinare

C’era una volta nella savana un giovane rinoceronte, Norberto Nucagrossa che non si fidava mai di nessuno a parte se stesso, facendosi sempre più prepotente e cattivo e impedendo una vita serena agli altri animali, che sono così costretti  a cercare un posto più tranquillo dove vivere. La sola rimasta è l’astuta bufaga  Agrippina Agrappati che decide di sistemarlo per le feste… Lo istiga così ad avere un monumento come spetta a un grande sovrano vincitore, proponendogli di divenire lui stesso il monumento di se stesso e rimanere immobile poiché qualora dovesse scendere rovescerebbe tutto, dovendosi così giustiziare da sé! L’ottuso rinoceronte dimagrisce sempre più e un giorno, ormai stremato, scivola fuori dalla corazza cadendo in terra e alzando lo sguardo, impazzisce di paura nel vedere l’imponente corazza-monumento, così fugge via a gambe levate… Qualche tempo dopo gli animali tornano nella savana lasciando tuttavia in piedi il monumento come monito alle generazioni future… Una fiaba moderna, ironica e a tratti comica sullaprepotenza del grosso e bullo rinoceronte, e sulla intelligenza e astuzia della piccola bufaga, per comunicare che per stare bene insieme non è necessaria la prepotenzae che per farsi rispettare dagli altri non servono i muscoli, ma servesolo saper ascoltare, saper condividere, saper accettare le diversità.

ETA’ CONSIGLIATA 6 – 11 ANNI

Associazione Inti
Associazione Inti
dom 17 Feb

Zanna Bianca

Della natura selvaggia

h 17.00

di Francesco Niccolini
liberamente ispirato ai romanzi e alla vita avventurosa di Jack London
con Luigi D’Elia
regia Francesco Niccolini e Luigi D’Elia
scene costruite da Luigi D’Elia; luci Paolo Mongelli

ore 18.30
Convivio con buffet

a cura della Pro Loco di Novafeltria

Cammelli a Barbiana

Don lorenzo Milani e la sua scuola

ore 19.30

di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia
con Luigi D’Elia
regia Fabrizio Saccomanno

Zanna Bianca
Uno spettacolo che ha gli occhi di un lupo, da quando cucciolo per la prima volta scopre il mondo fuori dalla tana a quando fa esperienza della vita, della morte, della notte, dell’uomo, fino all’incontro più strano e misterioso: un ululato sconosciuto, nella notte. Un racconto che morde, a volte corre veloce sulla neve, altre volte si raccoglie intorno al fuoco. Un omaggio selvaggio e passionale a Jack London, ai lupi, al Grande Nord e all’antica e ancestrale infanzia del mondo.

Cammelli a Barbiana
La storia di Lorenzo, prete, maestro e uomo, di una scuola nei boschi, dove si fa lezione tra i prati e lungo i fiumi, senza lavagna, senza banchi, senza primo della classe e soprattutto senza somari né bocciati. Un racconto duro, amaro, ma allo stesso tempo intessuto di tenerezza per quel miracolo irripetibile che è stato Barbiana, e con tutta la sorpresa negli occhi di quei ragazzi dimenticati che, un giorno, videro un cammello volare sulle loro teste.

Enrico Lo Verso
Enrico Lo Verso
ven 01 Mar

Uno nessuno centomila

h 21.00

con Enrico Lo Verso
adattamento e regia Alessandra Pizzi
Premio Franco Enriquez 2017 alla regia e all’interpretazione

L’omaggio a Luigi Pirandello, attraverso l’adattamento teatrale del più celebre dei suoi romanzi: la storia di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita, a partire da un dettaglio, minimo insignificante. Le cento maschere della quotidianità, lasciano il posto alla ricerca del sé autentico, vero, profondo. L’ironia della scrittura rende la situazione paradossale, grottesca e accentua gli equivoci.

Lo spettacolo sarà programmato anche al Teatro Pazzini di Verucchio: una scelta consapevole per rafforzare il significato della Rete Teatrale Valmarecchia e la programmazione dei piccoli teatri di provincia.

Enrico Lo Verso
Enrico Lo Verso
ven 01 Mar
Spettacolo per studenti e insegnanti

Uno nessuno centomila

h 10.00

con Enrico Lo Verso
adattamento e regia Alessandra Pizzi
Premio Franco Enriquez 2017 alla regia e all’interpretazione

Lella Costa
Lella Costa
dom 17 Mar

Questioni di cuore

Le "letture del cuore" di Natalia Aspesi sul Venerdì di Repubblica diventano uno spettacolo.

h 17.00

di e con Lella Costa
da un’idea di Aldo Balzanelli

Storie intorno all’amore e alla passione che, incredibilmente, non cambiano con il passare dei decenni e l’evoluzione del costume. Tutti hanno imbracciato la penna (più recentemente la tastiera del pc) per scrivere a Natalia Aspesi chiedendo un consiglio, un parere. E le risposte, argute, comprensive, feroci, spesso sono più gustose delle domande. A dare voce sul palco a questa corrispondenza, Lella Costa, in un gioco di contrappunti tra botta e risposta che raggiunge tutte le sfumature, i diversi gradi d’intensità e d’intimità.

Cristina Kristal Rizzo
Cristina Kristal Rizzo
dom 07 Apr

Invisible piece

contemplation piece, involving piece, dead piece da La morte del cigno danzata da Anna Pavlova nel 1924

h 18.00

concept, coreografia e danza Cristina Rizzo
consulente storico Stefano Tomassini
suono e Luce Cristina Rizzo
film Luca Mattei e Cristina Rizzo
Prodotto da CAB008; con il sostegno di Regione Toscana, Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo, Residenze Castello In movimento, Teatro Studio di Scandicci/Compagnia Krypton, CANGO / Cantieri Goldonetta, Teatro Cantiere Florida, I Macelli Certaldo

La morte del cigno può essere pop, si può reinterpretare, può essere contemporanea e fruibile a tutti? Che ruolo ha lo sguardo in quello che accade in scena?
Mentre il pubblico si confronta con la visione originale della Morte del cigno di Anna Pavlova, Cristina Rizzo, coreografa e interprete, è al centro della scena e, attraverso una traduzione simultanea dell’antica versione, attualizza un loop gestuale, un landscape espressivo infinito e precario in cui tutti i movimenti e le espressioni dei corpi improvvisamente tradiscono la partitura iniziale per diventare ambigui e fuori controllo.

Lo spettacolo rientra nel nuovo progetto di rete, E’ BAL – Palcoscenici romagnoli per la danza contemporanea, promosso dai teatri della Romagna del sud: L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Santarcangelo Festival, Teatro degli Atti di Rimini, Teatro Comunale di Gambettola, Teatro Moderno di Savignano, Teatro Petrella di Longiano, Teatro della Regina di Cattolica, Teatro Sociale di Novafeltria
con il contributo di ATER – Circuito Multidisciplinare dell’Emilia Romagna